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venerdì 11 marzo 2011

Ma che riformi?

Ci siamo, Berlusconi sta per iniziare la riforma della giustizia.


Non ho voglia di perdere tempo a pensare se è giusta o sbagliata, non la voglio leggere. Sapete perché?

Perché capisco che noi ormai nei conflitti di interesse ci sguazziamo come i maiali nel fango, ma un imputato non può fare una riforma della giustizia, così come un corridore professionista non può modificare le regole delle sue gare. Cazzo.

giovedì 23 dicembre 2010

Giornata dolceamara



Mi iniziano le vacanza, che comunque dovrò passare a cercare di studiare, e la riforma dell'università diventa legge.

Macchebbello.

Vorrei solo dire una cosa, è previsto che ogni legge approvata che si occupi di una materia sostituisca quelle precedenti quindi chiedo all'opposizione di decuplicare gli sforzi per far cadere questi stronzi e poi facciamo tabula rasa di questa porcata, così come di quella della scuola.

Bisognerà far sì che sembri che queste norme sembrino mai esistite, segarle così velocemente che non debbano neanche fare un danno.

Ovviamente si lasceranno la norma anti-nepotismo (che anzi va potenziata) e il limite di mandato ai rettori, ma:

-I privati li voglio fuori a calci nel culo! Se uno vuole offrire i soldi all'università e alla ricerca perché è filantropo ben venga, e penso lo potesse già fare, ma fuori dal CDA!
-Reintrodurre immediatamente la figura del ricercatore di ruolo!
-Sborsare, scucireee! Che non si può fare una riforma a costo zero!
-Nessuno deve dover fare prestiti per andare all'università!

E guardate che se non lo farete mi incazzo come una bestia, anche se i prossimi esecutivi saranno di sinistra ma non cancellano tutto altro che "non manifestare contro il tuo governo", andrò personalmente a rompere i coglioni a ogni singolo deputato, che sarà cortesemente invitato a fottersi (e non credo che sarò da solo a suggerirlo). 

Nota pessimista. Diciamo che questo governo ce la fa e fare ricerca in Italia diventa ancora più impossibile (e mortificante, visti gli stipendi) di quanto non sia ora. Benissimo, sapete cosa vi dirò? Grazie. Grazie di avermi dato una buona scusa per andarmene da questo paese di merda, pieno di gente di merda. Perchè se c'è tanta gente che si sbatte per ciò in cui crede ce n'è molta di più che pensa solo ai cazzi suoi e a fregare più gente che può, accumulando e fregandosene degli altri. Vaffanculo.

Ultima cosa, una citazione che avevo già postato in occasione della riforma della scuola, ma che mi sento di ricondividere (anche se è meno adatta):

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora il partito dominante segue un'altra strada. Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. [...] Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. (Piero Calamandrei, dal discorso al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale, Roma, 11 febbraio 1950)

giovedì 9 dicembre 2010

Fieri della propria indifferenza

Oggi, nella pausa a metà di una lezione sono entrati da noi in classe alcuni ragazzi per parlare della riforma Gelmini, spiegare brevemente i punti contestati e invitarci mi sembra Martedì (non lo ricordo con precisione e sul loro sito non è stato ancora pubblicato) a un incontro in cui se ne parlerà con più precisione.


Un buon numero di persone ha seguito con interesse la cosa, altre sono uscite (liberissimi, eh, per carità).


Sarà che alla sigaretta non si poteva rinunciare, sarà che tutti sapevano già tutto (io personalmente conosco già in cosa consiste il ddl che, sia chiaro è solo una parte di una porcata più grande), sarà l'irresistibile caffè delle macchinette o il magnetismo che tutti conosciamo che sembra spingerti fuori dall'aula appena il prof dice "pausa" (o appena in passato suonava la campanella)...


Comunque ritengo sia molto irresponsabile non stare ad ascoltare persone che ti parlano di cose che ti riguardano da vicino come la riorganizzazione dell'università, soprattutto in un corso come il mio votato fortemente alla ricerca, medici infiltrati a parte.


Una ragazza rientrata per l'inizio della lezione e quando le è stato chiesto perchè non fosse rimasta dice: "Non voglio farmi fare il lavaggio del cervello da quelli là".


Carissima, nessuno ti chiede di prendere per oro colato quello che ti viene detto. Ascolta, documentati e poi decidi con la tua testolina. Preferisco pure che mi dici che sei d'accordo, ma informati.


C'è proprio la paura di avere un'opinione, perchè è figo dire che me ne sbatto...
Come con la politica, tutta la gente che si astiene e non si informa, che è solo capace di dire "i politici sono tutti ladri" perchè l'ha sentito da un comico o perchè "si sa".


Ma cosa sai tu, che hai il diritto di voto da si e no un anno? Da dove ti viene tutta questa disillusione, quando non ti sei nemmeno illuso?


Lasciate che vi ricordi una cosa: 





martedì 30 novembre 2010

Prendetevi un appunto

Il DDL Gelmini è stato da poco approvato alla camera.


Fini e i Finiani la votano. Se le segnino queste cose quelli che pensano che Fini sia il salvatore della patria.


Ah, anche per lui siamo tutti strumentalizzati dai centri sociali.



Com'è possibile?

Ho fatto in tempo a vedere le ultime dichiarazioni di voto.


Cicchitto dice che la colpa della situazione della scuola e dell'università è colpa della sinistra che le vede come fabbriche di posti di lavoro.


Domanda, come ha fatto?



Grafico delle elezioni politiche della storia repubblicana italiana. (qui la pagina di wikipedia, dove se passate sul grafico potete vedere i nomi dei partiti)