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lunedì 2 maggio 2011

Grande svolta...bah

E' morto Osama Bin Laden, ucciso in un blitz condotto dai servizi segreti americani.


Festeggiamenti su tutto il suolo statunitense e felicitazioni espresse da tutti i capi di governo del mondo (tranne Hamas) che parlano di "grande passo avanti nella lotta al terrorismo".


Francamente non condivido questa visione. E' stato solo ammazzato un uomo, a capo del più importante gruppo terroristico al mondo (forse), ma non è stato assolutamente sradicato il fondamentalismo religioso.


Immediatamente al suo posto si insedierà un nuovo capo, come quando catturano un boss mafioso, e tutto ricomincerà come prima.


Anzi, penso che l'unica conseguenza sarà il desiderio di vendetta da parte dell'organizzazione.


Non che contesti la volontà di togliersi dalle palle terroristi (anche se comunque avrei optato per la cattura, mentre la missione era programmata per uccidere) ma semplicemente non capisco l'ottimismo e l'esultanza per qualcosa che non cambia nulla.


Il commento che ho apprezzato di più sinceramente è stato quello del Vaticano, nonostante solitamente non sia così, e nonostante la mia religiosità sia più che flebile ultimamente.

giovedì 17 marzo 2011

Cara Italia...

Cara Italia
posso chiamarti Ita? Se no mi sembra troppo formale...


Alura, 150 anni, eh? Un bel traguardo.


Si fanno sentire gli acciacchi, eh? Ci credo, non dev'essere facile sopportare tutti gli stronzi che ti camminano su per così tanto tempo. 


Passare da essere terra d'artisti a terra di leghisti, immagino.


Immagino che quando il tuo presidente del consiglio appoggia dittatori e deturpa il tuo sistema giudiziario ti senti un po' male. No, non vomitare dai vulcani, non ci pensare nemmeno. E non tremare di paura, abbiamo già dato.


Lo so che dopo mani pulite eri felice e pensavi che sarebbero arrivati giorni migliori, ma io che c'entro scusa?


Che poi in tutta sincerità, io non l'ho capito, perchè festeggi oggi? Nel 1861 è stato sì proclamato il regno d'Italia, ma ti devi ricordare io che capitale avevamo? Non c'era ancora Roma, nè il lombardo Veneto? Dì, la verità, casini col papa se si festeggiava la breccia di Porta Pia?


La mia piccola promessa è che cercherò nel mio piccolo di renderti migliore ma non so se avrò il tempo per farlo, dato che non sembri darmi molte chances per il futuro, magari tornerò da vecchio arricchito dall'esperienza in paesi  che apprezzerò di più ma amerò di meno (forse).


Insomma dai, AUGURI, oggi va così, visto che è il tuo compleanno, e non un compleanno da poco ti stimerò gratis, ma da domani te lo dovrai guadagnare!


E sappi che non sarò mai orgoglioso di essere italiano, perché l'orgoglio è troppo pericoloso, sottintende un sentimento di superiorità rispetto a chi non lo è, e ha già fatto fin troppo danni a noi come ad altri stati. Sarò invece cittadino del mondo e d'Italia, felice della sua grande patria così come di quella piccola, se questa gliene darà l'occasione.