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sabato 14 luglio 2012

Caro PD, devi scegliere

Non faccio parte del PD, e anzi sono in un altro partito.
Ma penso comunque di avere il dovere di dir loro 2 cosine.


Ho sentito che le primarie sono state rimandate di un pochino, che si faranno entro l'anno.


Ecco. Prima di arrivare al giorno in cui si terranno, fatemi il piacere di aver deciso. Di aver deciso su che programma volete puntare e con chi volete stare.
Parlate con gli altri partiti, discutete al vostro interno.


Perché, se sono primarie di coalizione, vuol dire che la coalizione deve già esserci prima che si facciano le primarie, e questo comprende confrontarsi con le differenze che ci sono tra i vari partiti in questione.


Non voglio assistere alla solita maledetta tiritera del: se vince Tizio l'alleanza è questa, se vince Caio è quell'altra. Cosa ne derivo, che c'è gente che ha votato alle primarie perché si rispecchia in un'area che alle elezioni vere non è più in coalizione? Solo io trovo che ci sia qualcosa di enormemente sbagliato in questo??


Quindi il sunto del mio pensiero è: PRIMA programma e coalizione, POI primarie.

venerdì 6 luglio 2012

Homer Docet

Spending review. Tagli a sanità e pubblica amministrazione (magari quando avrò un po' di tempo ne scriverò).


Casini si affretta mezzo secondo dopo a dire: "Noi siamo con Monti, gli altri facciano quello che vogliono".


Al che mi viene da chiedermi, ma cosa ci fanno i parlamentari dell'UDC al senato e alla camera. Si facciano imprestare il picchio di Homer e lo facciano battere incessantemente sul tasto sì.






Tanto hanno trovato il loro santone e va sempre bene tutto.

mercoledì 7 marzo 2012

Così si fa!

Stamattina, lezione, mancava un buon quarto d'ora alla fine.


Prof di microbiologia: "Siete cotti?" Aula:"SI!" Prof: "Bene, continuiamo domani"


E' così che dovrebbe essere, porca miseria! Questa donna spiega da Dio, non ti fa mai calare l'attenzione e quando vede che nessuno ce la fa più smette.


Perché non sono tutti così? Perché quando devono assegnare un posto da professore non indagano anche specificatamente quanto uno/a sa insegnare?
Ché, diciamocelo, io della qualità della ricerca di un prof che mi sta facendo lezione me ne sbatto abbastanza se questo non è capace di spiegare.


Bisognerebbe quanto meno insegnarli ad insegnare, esistono corsi di carisma?


E secondo me un problema fondamentale che causa anche questo è che la figura del ricercatore punto e basta nel pubblico non esiste. Lo scopo di fare ricerca è fare poi il professore, se no fai la fame. E questo non è giusto, soprattutto nei confronti di noi studenti!

lunedì 5 marzo 2012

Ogni benedetta primaria

Questa notte ho dormito poco. Da pirla, dopo essermi guardato un bel film, ho fatto un salto su twitter e ho finito per rimanere attaccato a #primariepalermo fino alle 2, così neanche l'assenza del liveblogging di TP mi ha concesso a Morfeo.


Quello che sto per scrivere lo penso tutte le volte, ma non l'ho ancora mai scritto.


Allora, prima di tutto le primarie sono di COALIZIONE, non del PD, che poi sembra che se vince il candidato appoggiato da qualcun altro è una truffa ai danni dei democratici.


Poi, le primarie non servono per stabilire il peso dei partiti all'interno della coalizione e ad imporre il dominio di Sel, IdV o chi che sia sul partito democratico. Per stabilire il peso dei partiti c'è già la percentuale di voti che prendi durante le elezioni vere.
Le primarie servono per scegliere il candidato migliore tra quelli che si propongono. Punto e basta.
Ma questo non mi pare che l'abbia capito nessuno visto che ogni volta che il candidato indicato dal PD perde le primarie fioccano richieste di dimissioni per Bersani o i dirigenti locali, vedi Milano, Genova, ecc... (pure ieri a spoglio non ancora concluso c'è chi lo chiedeva).


E' verissimo che molte volte il candidato scelto dal maggior partito di opposizione faceva un po' ridere, ma bisogna accogliere la "correzione" attraverso primarie come qualcosa di positivo e non gridare alla disfatta politica.


Quindi, in sintesi bisogna capire la differenza tra sconfitta del pd e sconfitta del candidato appoggiato dal pd.


Poi, passando all'attualità, se sembra che io sia contento del risultato di queste primarie, manco per il cazzo
Intanto, pure qui, ci sono arie di sospetti sullo svolgimento della votazione, anche se non come a Napoli, grazie al Cielo.


Poi per quanto mi riguarda ha vinto il candidato peggiore tra tutti, quello del "PD più brutto de tutti" (cit. Diego Bianchi, grande video, come al solito), che punta all'alleanza con l'MPA di Lombardo, una cosa che fa ribrezzo solo al pensiero, ma che purtroppo è cosa consolidata in regione. 


Ecco, su questa cosa un pensiero lo voglio esprimere. Le primarie vanno benissimo, ma essendo di coalizione, se permetti la coalizione la devi decidere prima, imodo che la votazione si svolga tra gli elettori dei partiti che la compongono. Non che se esce il tal candidato si aggiunge il tal partito e si toglie quell'altro, altrimenti è solo un grandissimo bordello!


N.B. Non sono nè un iscritto nè un simpatizzante del Partito Democratico.

giovedì 2 febbraio 2012

Rispetto zero



Io, Marietto caro, la penso molto diversamente da te, su diverse questioni.
Non mi disturba la differenza di opinioni e la distanza politica tra di noi, perché le opinioni differenti sono il sale della democrazia.


Questo però si chiama sfottere.


Quindi va a quel paese. Perché stamattina mi sento gentile.

giovedì 19 gennaio 2012

Sapete il forcone dove potete mettervelo?

Allora, l'altro ieri mentre facevo una pausa dal ripasso matto e disperatissimo di immuno,  una pagina pubblica questo stato:


"Ragazzi siciliani so che i tg non ne parlano,ma cosa succede lì?"


Incuriosito mi addentro tra i commenti, dove scopro che la Sicilia è paralizzata dallo sciopero degli autotrasportatori, ed effettivamente il telegiornale non ne aveva parlato, visto che l'avevo appena visto. La cosa mi lascia abbastanza di merda.

Scorro ancora e leggo che vengono indicate due pagine come quelle degli organizzatori: Movimento dei Forconi e Forza d'Urto.

La mia prima reazione è stata: che nomi di merda! Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato il simbolo di Forza d'Urto:



Una sicilia tricolore con le scritte nere. MMMMMMMM quanto mi ispira poco! 

Provo a chiedere le motivazioni della protesta, ma il mio commento si perde tra i "rivoluzione" e i "vaffanculo" rivolti ai media e alla casta.

Provo a cercare le pagine dunque e vedo che ne sono nate diverse a supporto della protesta e anche già divise territorialmente.

In ogni pagina, tuttavia, le motivazioni sono estremamente confuse. Si parla di costo della benzina, che mi sembra di aver capito essere stato il motivo di inizio della protesta ma ci si infila dentro alla fine qualsiasi cosa che possa fare presa su un popolo in difficoltà, quindi l'imu, le pensioni ecc...

Ma queste spiegazioni confuse sono comunque rare, perché fioccano più che altro i commenti incitanti alla "rivolta". Ma "rivolta di che?", mi chiedo leggendoli e sono sempre più perplesso.
A chi chiede info e non viene ignorato (come è successo a me) vengono linkati video pieni di blablabla e populismi vari mischiati con sapienza a rivendicazioni anche condivisibili.

Poi arrivo a leggere di rapporti fra il movimento e Forza Nuova e altri movimenti di estrema destra, che comunque si intuivano già da simboli e nomi e infiltrazioni mafiose.

Però sul web la cosa fa presa, perchè è appunto populista ai massimi livelli e inoltre l'indifferenza dei media tradizionali, come tutte le forme di censura ha dato molta visibilità alla cosa sui social network. 

Quindi ricapitolando: motivazioni confuse e semplicistiche, vicinanza all'estrema destra, spirito generale di ribellione ma non si sa bene contro che cosa e, tra l'altro ripetute invocazioni al regno delle due Sicilie manco fosse la Lega Sud.

Questi sono i motivi per cui se questa protesta arrivasse dalle mie parti (come effettivamente ho visto scritto da qualche parte) non vi prenderei parte. 

Considerando che non ho partecipato neanche alla manifestazione degli "indignati", che pure sono molto più vicini al mio pensiero e di cui ho molto stimato la versione americana OccupyWS, non mi sembra proprio il caso.

E non venitemi a dare dell'ignavo che non vuole cambiare la situazione perché non è così, e non è andando dietro a chiunque fa la parte del volenteroso rivoluzionario che si cambia qualcosa. E non datemi neanche dello "schizzinoso" di sinistra che non vuole mischiarsi alla destra, perché se i capi di un movimento hanno certi rapporti, quello che ne viene fuori è marcio.

Concludo dicendo che comunque il comportamento della tv, soprattutto pubblica, è stato in questo caso vergognoso, specialmente in questi giorni in cui passa ogni 2x3 lo spot del canone (con lo slogan più brutto del mondo, ma di questo ho già parlato).


P.S. Deve essermi arrivato qualche malocchio dai forconici, visto che c'ho messo un'ora a scrivere questo post, data la lentezza esagerata del pc.


[edit]


rassicurazioni che mi rassicurano poco:



sabato 22 ottobre 2011

Ci sono cose che non capisco

Ieri c'è stato lo sciopero dei lavoratori di Trenitalia, l'ennesimo in effetti.


Ha dato abbastanza fastidio anche a me, ma me ne ha dato di più la solita frase che risuona nelle stazioni in questi casi:

"Già Trenitalia offre un servizio da schifo, poi scioperano anche!"
Cioè, DAVVERO pensate che sia Trenitalia che sciopera? Contro sè stessa?
A proclamare unitariamente i due scioperi FILT CGIL, FIT CISL, UILtrasporti, UGLtrasporti, Fast Ferrovie e Salpas, nel Gruppo FS “per l’incertezza di prospettiva delineata con il nuovo piano d’impresa, per il dimensionamento produttivo e per fermare la nuova accelerazione dei processi di esternalizzazione di attività strategiche, a partire dalle manutenzione delle infrastrutture e del materiale rotabile”. Secondo le organizzazioni sindacali “è gravissimo l’atteggiamento di FS che non ha ancora avviato un confronto per trovare una soluzione al problema occupazionale che riguarda tantissimi lavoratori”. 


Tra l'altro che un'azienda gestita col culo generi proteste sindacali non è che mi sorprenda così tanto.
Poi che la rabbia dia alla testa (anche a me non piace tornare alle 6 quando faccio solo la mattina, o arrangiarmi in altri modi) posso capirlo, ma cerchiamo di non stuprare la logica. 

sabato 15 ottobre 2011

Vaffanculo

Se alla gente normale dispiace per la violenza, a chi come me condivide almeno in parte le motivazioni della protesta, sale la rabbia alla testa e viene voglia di sbatterla contro il muro.
Quindi il mio  vaffanculo è più grande di quello di molti altri, anche se magari più piccolo di quello dei tanti che sono andati in piazza e hanno rischiato la pelle per colpa di quelli che si dicevano dalla loro parte.
Perché è impossibile che persone sane di mente che stanno coi manifestanti facciano certe cose. O è un'epidemia di pazzia o gatta ci cova cazzo. Spiace pensare sempre male, ma Cossiga docet. 



giovedì 29 settembre 2011

No ammazzablog! Un post a rete unificata

Lo so cosa state pensando...
Legge bavaglio? Comma ammazzablog? E' roba vecchia.
Sarà un'altra bufala come l'emendamento D'Alia, che è stato eliminato 2 anni fa ma continua a riapparire imperterrito in appelli su blog e social network.


Sbagliato.


A volte ritornano. E questa volta l'ha fatto, con enorme sfacciataggine.


Ritorna l'obbligo di rettifica entro 48 ore e ritorna la multa da 12.000€ in caso contrario.
Ritorna l'idiozia di trattare allo stesso modo un giornale con tanto di redazione e un ragazzo che nel tempo libero scrive su un blog, senza chissà quale redazione e che sinceramente per quanto sia convinto delle sue ragioni si caga sotto al pensiero di dover sborsare cifre simili.


Quindi da qui l'idea di questo post da diffondere, per dimostrare che non è la solita "rivolta del web", qualunque cosa significhi, ma protesta informata, come era informata la prima volta.


Ecco il testo da condividere:


Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.


Qui trovate l'articolo completo di Bruno Saetta.
Se avete un blog aggiungetevi a noi, e prendete parte a questo post a RETE unificata, qui vengono raccolte le adesioni.
Se non lo avete, condividete, condividete, condividete. 

martedì 20 settembre 2011

Insopportabili

Rieccomi dopo parecchio tempo.


Domenica scorsa Luca Mercalli a "Che tempo che fa" alla fine del suo intervento ha speso qualche minuto per parlare del movimento No Tav e in particolare per denunciare la situazione di due donne arrestate perché in possesso di mascherine "da verniciatori" per difendersi dai lacrimogeni e per rilanciare l'appello firmato da 135 docenti universitari, che invitavano a rimettere in discussione l'opera e soprattutto a discutere in maniera trasparente dei numeri.


Immediatamente sono piovute critiche addosso al meteorologo, sia da parte del Pd sia da parte del Pdl, che a gran voce hanno lamentato la mancanza di contraddittorio e quindi hanno accusato la trasmissione di fare propaganda e hanno chiesto di invitare gli agenti feriti o gli operai del cantiere.


Questa è una cosa che trovo assolutamente insopportabile.


Questa fissazione per la par condicio riguardo qualsiasi cosa è veramente fastidiosa, come se si fosse obbligati a mostrare due versioni delle cose, sempre e comunque.


Come quando a Luca e Paolo era stato chiesto, dopo il brano ""satirico"" su Berlusconi di farne un'altro sull'opposizione...


Capisco che quando si parla di politica è delicato e ovviamente è giusto invitare politici da entrambe le fazioni, ma quest'obbligo della doppia opinione su ogni cosa, anche su un parere da un minuto di un membro di una trasmissione è oggettivamente assurdo.




(Dal min 4.48 circa)

martedì 2 agosto 2011

Giustizia

Ieri cazzeggiavo su Facebook e mi sono imbattuto in questo.


Non penso che il problema di certe persone sia la crudeltà, perché certi istinti vengono a tutti.


Penso veramente che in questi anni di storia non sia ancora passato il concetto di cos'è la giustizia, che non è quello che i genitori di una donna violentata farebbero all'assalitore, ma fatto dallo stato, per non far spocare loro le mani.


E' proprio una cosa del tutto diversa, le pene devono essere calcolate con fredda e giusta razionalità, mirando a raggiungere lo scopo a cui sono funzionali per la civiltà e per le persone.


Mi piange il cuore a leggere gente che comodamente dal proprio divano acclama un'impiccagione quando ho letto diverse testimonianze dei ragazzi sfuggiti alla strage Norvegese chiedere di non vedere simili messaggi nel loro caso. 


C'è la civiltà, o qualcos'altro. E bisogna scegliere.

martedì 26 luglio 2011

Per quanto riguarda Borghezio

Conosciamo tutti le dichiarazioni vergognose di Borghezio sull'attentato in Norvegia che hanno costretto perfino uno come Calderoli a fare la parte del moderato che prende le distanze. E permettetemi di scrivere che questo è veramente tutto dire.


Ora qual è il problema più grande secondo me? Che non è assolutamente la prima volta che questo omuncolo la fa fuori dal vaso. 


Da quando disinfettava i sedili sui treni fino alla partecipazione alle convention di neofascisti in Francia, dove suggeriva il modo di farsi accettare nella società, e indimenticabile in un altro appuntamento simile la proposta della scuola per "soldati politici".


Il problema è questo, abbiamo permesso e continuiamo a permettere che un fascista sia la nostra voce in Europa. Cazzo.

sabato 19 marzo 2011

Ci risiamo

E' scoppiata un'altra guerra.


Dalle 17:45 di oggi è partito l'attacco, con Francia in testa, alla Libia.


Devo confessare, in tutta sincerità, che sono molto in imbarazzo per il fatto che non riesco ad avere un opinione pro o contro questo intervento.


Sono sempre stato pacifista, tuttavia anche a favore delle rivolte popolari, problemino che credo sia condiviso da gran parte della sinistra moderna.


Ecco, sono terrorizzato dalle due possibilità che si prospettano nella mia mente, e in tutta sincerità penso che, ahimè, avverrà o l'una o l'altra e cioè: una guerra infinita stile Iraq o un trionfale ritorno di Gheddafi al potere che prima di tutto farà piazza pulita di tutti i suoi oppositori e poi magari inizierà a vendicarsi di, chessò, quelli che prima gli hanno baciato le mani e poi l'hanno attaccato.


Sono assolutamente dalla parte dei ribelli di Bengasi, tuttavia sono preoccupato per il fatto che questo intervento militare avvenga proprio ora che sono in guai grossi, quasi a voler non tanto aiutare la rivolta ma prenderne il comando.


Spero proprio di sbagliarmi, ma credo proprio che la solidarietà alla rivoluzione non ci sia proprio.


Come spiegare  il fatto che qui si interviene mentre nel Bahrein e nello Yemen, dove si spara sulla folla, non succede nulla?


So che questo post può apparire troppo ingenuo, della serie "ma certo che ci vanno per il petrolio, ma va bene lo stesso, l'importante è che ci vadano".
Ok, anch'io penso che Gheddafi debba essere deposto, tuttavia penso ci sia una sostanziale differenza tra conquistarsi la democrazia e farsela conquistare da altri.


Anche noi, per l'aiutino avuto per liberarci di Mussolini siamo comunque dovuti sempre stare sotto l'ala, lascio decidere a voi se protettiva o costrittiva, degli USA.


Mi viene poi da pensare all'Afghanistan e non posso che immaginarmi i futuri governi libici, come quello di Karzai, fantoccio dell'occidente.


Questo è quello che penso, ed è per questo che non riesco veramente ad essere pro o contro questo intervento militare, prego soltanto che le vittime, soprattutto civili, possano essere limitate, anche se ci spero poco, e che il tutto possa essere breve, anche se alle guerre lampo è difficile credere.

venerdì 11 marzo 2011

Ma che riformi?

Ci siamo, Berlusconi sta per iniziare la riforma della giustizia.


Non ho voglia di perdere tempo a pensare se è giusta o sbagliata, non la voglio leggere. Sapete perché?

Perché capisco che noi ormai nei conflitti di interesse ci sguazziamo come i maiali nel fango, ma un imputato non può fare una riforma della giustizia, così come un corridore professionista non può modificare le regole delle sue gare. Cazzo.

martedì 8 marzo 2011

Untermensch

aka attenti alle parole che piano piano si iniziano a usare.


Radio Padania: "L'etologia mi suggerisce di definire i ragazzi dei centri sociali dei "subumani" "




Untermensch (parola tedesca per sub-umano, plurale: Untermenschen) è un termine dell'ideologia razzista nazista utilizzato per descrivere i "popoli inferiori", specialmente "i popoli dell'Est", cioè gli ebrei, gli zingari, i bolscevichi sovietici e ogni altra persona che non fosse di "razza ariana", secondo la terminologia nazista contemporanea.


Fonte: Daniele Sensi, che va ringraziato per il suo costante lavoro di monitoraggio di Radio padania, e per il coraggio disumano che ha nel farlo.




Perchè poi la gente ti guarda sempre strano quando ricordi loro che la lega è un partito di estrema destra razzista e xenofobo. Beh, gente questa è la radio di partito, e se i vertici della lega non hanno mai preso le distanze dalle assurdità che da essa provengono (per una raccolta completa date un'occhiata alla sezione "I deliri di Radio Padania" sul sito di Sensi) significa che le appoggiano. E vedendo con che partiti fanno le convention all'estero non c'è da meravigliarsi.




Già che è l'8 Marzo, auguri donne, ci vorrà anche tutto il vostro aiuto per liberarci di questi deficenti. 

venerdì 4 marzo 2011

Democracy, where are you?

La più grande democrazia del mondo, un esempio da seguire...


Riporto il post dell'ottimo Fabio Chiusi:



Se questa è una democrazia.
Si può chiamare «democrazia» uno Stato dove un prigioniero politico di 23 anni è detenuto dal 29 luglio 2010

  • in isolamento per 23 ore al giorno
  • senza poter avere accesso a notizie dal mondo esterno nell’ora restante
  • senza poter fare più di un’ora di esercizio fisico al giorno
  • senza poter dormire tra le cinque del mattino e le otto di sera
  • con le guardie che ogni cinque minuti devono verificare le sue condizioni di salute con tanto di domanda di rito (stai bene?) e attesa di risposta altrettanto di rito (sto bene)
  • con le guardie che se, verificando il suo stato di salute di notte, lo trovano raggomitolato sotto le coperte o contro la parete, o si rende non identificabile per qualunque altro motivo lo devono svegliare e ripetere la procedura di cui sopra
  • senza poter consumare i suoi pasti che in cella
  • senza poter disporre di alcun oggetto personale, nemmeno un cuscino, che è tutt’uno col materasso
  • in condizioni di rapido deterioramento psico-fisico
senza non solo aver mai subito alcuna condanna ma nemmeno un regolare processo?
Si può chiamare «democrazia» uno Stato dove invece di condannare senza se e senza ma questo trattamento disumano si parla di «pena di morte»?

Pensateci, ditelo, e condividete. (io, come penso molti di voi non ne sapevo nulla) 

giovedì 3 marzo 2011

Perfettamente logico



E c'è da tagliare sulla scuola e sull'università, e c'è da far dei sacrifici, la crisi, bla bla bla...


Poi quando c'è la possibilità di risparmiare una vagonata di soldi non facciamolo.


Non sia mai che magari i referendum oltrepassino il quorum... 


Fonte: Ansa.it

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martedì 1 marzo 2011

Ma serve davvero?



Mentre mangiavo stavo guardando il tg che, dopo un po' si è messo a parlare dell'omicidio di Yara Gambirasio (nome e cognome, perchè odio quando la gente chiama le persone ammazzate per nome, cazzo è, tua cugina?).


Comunque, mi è venuto da chiedermi, ma servono davvero a qualcosa le notizie di questo tipo? Che utilità hanno per il cittadino? 


Le notizie di politica e società vengono sempre più messe in disparte, mentre ci si concentra su omicidi efferati e cazzate. Citando la Littizzetto "ci danno da mangiare: o lo spezzatino di bue grasso che ci rimane sullo stomaco, o la Chantilly che si scioglie in bocca".


Io sinceramente preferirei non essere informato di queste cose.


Certo, se c'è un pazzo criminale che si aggira nella mia zona forse è il caso che mi informino, tuttavia penso che la cronaca nera serva solo a fomentare l'esagerata indignazione di cavernicoli che dai salotti di casa a facebook cominciano a invocare pene di morte o impiccagioni per le balle dei presunti colpevoli.


Penso che la mediatizzazione dei processi serva solamente quando: o è coinvolto un personaggio politico, o quando vi sono dubbi sul processo stesso, per evitare casi alla Sacco e Vanzetti, per intenderci.


Fatto sta che, quando arrivo alla parte dei delitti, cambio canale o se proprio mia madre vuole proprio godersela, utilizzo il mio tempo per contemplare l'artisticità del sugo nel mio piatto.





giovedì 27 gennaio 2011

Never Forget

Oggi è la giornata della memoria. Per la prima volta non essendo più a scuola non ho assistito a conferenze o commemorazioni, è stato solo un altro stancante giorno.


Eppure bisogna sempre portare in noi il ricordo di quanto è accaduto perchè è talmente assurdo, talmente irrazionale che se ci mettiamo nella mentalità di qualcuno che lo sente senza avere le prove orali e documentarie che abbiamo noi sembra una cosa impossibile.


Eppure è così, siamo capaci di questo, dobbiamo convivere con questa inquietantissima consapevolezza ma ancora di più con l'orgoglio di chi invece non lo fa e anzi, combatte tutti i giorni queste atrocità.


Dobbiamo ricordarci che, per quanto apolitici possiamo crederci, di fronte a questi fatti non si può rimanere neutrali. Chi non si schiera apertamente contro crimini del genere, se qualcuno tenterà di perpetrarli nuovamente, è colpevole esattamente allo stesso modo.


Quindi un pensiero e una preghiera per tutte le persone massacrate dal regine nazista, e soprattutto a quelle sempre poco citate, perchè oltre agli ebrei, che pure erano al centro del razzismo di Hitler, c'erano zingari, omosessuali, handicappati, oppositori politici, testimoni di geova e altre minoranze.


E ovviamente il ricordo è da estendere a tutti gli altri stermini meno celebri, dai Gulag sovietici al Darfur e tutti i genocidi odierni troppo spesso tenuti nell'ombra in favore di qualche puttana o del servizio sull'orso dello zoo.


Come scrive giustamente Fabio Chiusi, molto, molto peggio della guerra.


Perchè nessuno diventi mai più solo e soltanto un numero.