Questo non è un post sulla rielezione di ieri di Napolitano e su quanto sia stata frustrante per me. Questo post è perché non capisco, e sono frustrato di non capire.
Vedo un sacco di amici e altre persone iscritte al PD molto deluse dagli avvenimenti degli ultimi giorni, e dalla dirigenza.
Vedo fioccare gli appelli, vedo invocare a gran voce un rinnovamento, e chiedere un partito di sinistra. Ma quasi sempre accompagnato dal giuramento che mai si lascerà il PD.
È una cosa che non capisco. A parte che se chiedi un cambiamento, ma dici che comunque resterai, non vedo quanto la tua richiesta venga considerata.
Ma soprattutto quello che non capisco è l'esagerato sentimento di appartenenza ad un partito. un po' come per la nazione, sinceramente.
Sono veramente orgoglioso di avere la tessera di un partito che, al congresso fondativo, nel manifesto o nello statuto (non sono riuscito a ritrovare il pezzo, ma mi sembra proprio fosse così) dice apertamente: "se si riesce a fare qualcosa di meglio ci sciogliamo".
Ecco, in politica non capisco questo "patriottismo" e a volte mi sembra l'unico motivo per cui molte persone si ostinano a stare nel PD. Perché erano nel PCI, o è dove sarebbero state, e quindi per appartenenza bisogna per forza stare lì. Al massimo si cambiano le cose dall'interno.
Poi si creano quelle situazioni paradossali in cui i militanti cantano "Contessa" entusiasti alle feste, immaginando di essere ancora nell'altro Partito, e i parlamentari mettono il pareggio di bilancio in costituzione.
A dire il vero è esattamente come mi sento riguardo al mio paese. Io ho certamente sviluppato affetto per l'Italia, e per i luoghi dove ho vissuto e che ho imparato a conoscere come le mie tasche, ma quando sento dire "Non me ne andrò mai" semplicemente per me non è così, perché se penserò di poter stare meglio da un'altra parte, ci andrò. Non perché me ne frego, ma perché non sono COSÌ ancorato a dove sto.
Ritornando a quello che volevo dire, credo che un forte sentimento identitario in politica sia un male. Non per il partito, ovviamente, ma per la politica in sè. Perché trovo che si arrivi al punto in cui il partito è il fine, quando è sempre solo un mezzo.
domenica 21 aprile 2013
Sull'appartenenza e la politica
lunedì 20 settembre 2010
DEVO dirlo
RIFORMISMO non vuol dire un cazzo.
Non puoi definire un partito come riformista, è come se io ti chiedo che sapore ha dell'acqua e tu mi rispondi che è potabile.
Distinguere tra riformisti e rivoluzionari andava bene all'inizio del 900... e questo sarebbe il nuovo?
Sono tutti riformisti, se escludiamo il PMLI, i neofascisti o gli altri 4 gatti.
Tutti vogliono andare avanti per RIFORME, ma ci sono riforme e riforme. Riforme di sinistra così come riforme di destra.
Se con "sinistra riformista" si vuole intendere sinistra-ma-solo-un-po'-perchè-sennò-siamo-vecchi-e-perdiamo-i-democristiani-che-poi-essere-di-sinistra-è-vecchio allora definiscano il proprio orientamento così, oppure se è troppo lungo si inventino un altro termine (ricordo che neanche definirsi "democratici" ha senso).
"Sinistra Light" magari.
Scusatemi per lo sfogo, ma quando la gente usa parole a caso mi girano le balle (è per questo che odio la filosofia). E' da molto che lo volevo dire, non c'è un motivo particolare, anche se forse il ritorno alla carica di Veltroni mi ha fatto rimembrare quando questo termine era la parola d'ordine ancora più di adesso.
P.S. Elenco di orientamenti politici: comunista, socialista, socialdemocratico, nazionalista, liberal, conservatore... (secondo me il termine che stanno cercando è proprio liberal, d'altronde hanno scelto il nome del partito liberal per eccellenza...)
venerdì 11 giugno 2010
Enrico ci manchi
26 anni fa moriva a Padova Enrico Berlinguer, il più grande leader che la sinistra (e forse l'Italia in generale) abbia mai avuto.
Fautore dell'eurocomunismo ha deciso di slacciare il comunismo italiano da quello sovietico per garantire nella futura società socialista che aveva in mente le libertà di tutti.
E' stato autore del compromesso storico e della tentata alleanza con la DC (resa vana poi dall'assassinio di Moro) mostrando quindi che ci può essere grande feeling tra le forze progressiste all'interno del mondo cattolico e quelle di sinistra.
Il che non va confuso con il PD, che è una massa informe di idee vaghe. Due partiti con ideali diversi che collaborano per gli obiettivi comuni sono una cosa, mentre cercare di fonderli per avere un partito diviso e "nè carne nè pesce" è stata una gran cazzata.
Si è inoltre concentrato particolarmente sul problema della questione morale nella politica italiana (che sarebbe esploso letteralmente qualche anno dopo) e che è ancora di estrema attualità.
Eredi fatevi avanti, please!
Infine vi lascio con un po' di citazioni:
"Non si può rinunciare alla lotta per cambiare ciò che non va. Il difficile, certo, è stare in mezzo alla mischia mantenendo forte un'ideale e non lasciandosi invischiare negli aspetti più o meno deteriori che vi sono in ogni battaglia. Ma alternative non ne esistono."
"Se vuoi la pace, prepara la guerra", dicevano certi antenati. E invece io la penso come i pacifisti di tutto il mondo di oggi: "Se vuoi la pace, prepara la pace"
"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico."
"Noi pensiamo che gli insegnamenti fondamentali che ci ha trasmesso prima di tutto Karl Marx e alcune delle lezioni di Lenin conservino una loro validità, e che vi sia poi, d'altra parte, tutto un patrimonio e tutta una parte di questo insegnamento che sono ormai caduti, che debbono essere abbandonati con gli sviluppi nuovi che abbiamo dato alla nostra elaborazione, che si concentra su un tema che non era il tema centrale dell'opera di Lenin."
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita."
Per info vi consiglio di visitare EB.it, è un sito molto ricco di materiale e interessante.