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giovedì 1 aprile 2010

Astensionismo - I dati che nessun politico vi darà mai

 Cito dal blog di Paolo Agnelli:

Mentre va avanti la polemica politica su alcune questioni assolutamente importanti per gli italiani, vale a dire: “chi ha vinto?!” io proporrei di occuparci di questioni serie che dovrebbero far riflettere tutti quanti: si parla tanto di astensione ma nessuno ne conosce veramente gli effetti.
E’ chiaro che questa classe politica che vive spesso sulle spalle di persone che non conosco quasi nulla del loro operato non avrà nessun interesse a far conoscere questi dati perchè andrebbero ad inficiare sulla credibilità dei governi regionali futuri e passati, ma soprattutto andrebbe ad inficiare sulla legittimità di quelli presenti, di destra e di sinistra.
Vediamo per ora i casi della Lombardia e Piemonte, appena avrò più tempo spero di riuscire ad approfondire anche le altre regioni.
Vi sottopongo due tabelle da me realizzate basate sui dati forniti dal sito del Ministero degli Interno (colonne blu) a cui ho aggiunto una colonna verde nella quale è possibile vedere la percentuale del numero dei voti assegnati a ciascun presidente e ciascun partito (i 5 più importanti) sul totale degli aventi diritto, vale a dire se avesse votato il 100%.
E’ chiaro che si tratti di un paradosso, non voterà mai la totalità degli elettori, ma ci aiuta a comprendere cosa significa veramente l’astensionismo.

E io aggiungerei: Sinistra! Non cercare voti centristi! Recuperali dagli astenuti!!!!

martedì 30 marzo 2010

In effetti...in ultima analisi...

Allora, questa è la situazione:

Ma andiamo più nello specifico: 

  • Piemonte: vince Cota con il 47,3%. Mercedes Bresso si ferma al 46,9 con il MoVimento 5 Stelle di Grillo che prende il 4% (***** *******). Sono parecchio imcazzato per questa. Il Nord viene regalato alla Lega. Non dico che la Bresso fosse in formissima, ma evitare di darle il colpo di grazia mi sembrava carino.
  • La mia Lombardia: Si sapeva che avrebbe vinto Formigoni, e di tanto. Che palle! Agnoletto era il migliore e il suo programma spaccava! Penati mah.
  • Veneto: Zaia straripa. Lega primo partito. Che gioia!
  • Emilia Romagna: ah, finalmente. La mia terra rossa. Tutto ok, andrò a trovare i parenti più spesso :) Però cazzo, la Lega 13,6. Nuooo! Non vi azzardate! E vabbè Grillo il 7%, ma qui lo capisco, si sapeva che Errani era senza problemi.
  • Liguria: Vince Burlando. Era incerto all'inizio ma poi nessun problema.
  • Toscana: Rossi (di nome e di fatto) benissimo. Quasi al 60%.
  • Umbria: Marini vince nonostante la Binetti (di che colore la faccio? beige?) rompipalle (quanto sono felice che sia andata da Casini!!!!)
  • Marche: Bello, bello. Spacca del CS al 53 e Rossi di SEL+FdS 7%. Buono!
  • Lazio: una delle sfide più estenuanti insieme al piemonte. Vince la Polverini nonostante l'assenza della lista PDL in provincia di Roma, la cui assenza era comunque stata comunicata per tempo agli elettori che hanno concentrato i loro voti su "Polverini presidente". Per la SX è stato comunque buono arrivare quasi a pari visto com'era ridotta dopo la storia di Marrazzo.
  • Campania: ha vinto Caldoro col 54%, speriamo non sia immanicato come si teme. Comunque se lo meritano, Di Luca era improponibile. Non mi spiego come abbiano potuto appoggiarlo SEL e IdV. Sono d'accordo con chi ha votato Ferrero e Fico.
  • Puglia: Vince Nichi Vendola col 48,7% Senza l'UDC. Contrastato da parte del PD (non la base). "Solo con(tro) tutti" come piace dire a lui. Ce l'ha fatta di nuovo. E' da qui che bisogna ripartire per la sinistra. E SEL quasi al 10% :)
  • Basilicata: E' il nostro Veneto. Vince De Filippo con oltre il 60%. Portiamo qualche elettore qui.
  • Calabria: idem con patate di quanto detto per la Campania. Loiero era impresentabile e si è beccato il 30%. Vince Scopelliti. Callipo (IdV - Radicali) si ferma al 10. Buono ma in un posto normale avrebbe vinto. 
Quindi 7-6. Partendo dall'11-2 del 2005. E' vero che il periodo era diverso ma si poteva e bisognava far meglio. Non ho le risposte, non so dire il perchè, ma la Lega al Nord è preoccupante. E torno sempre al solito discorso: Perchè non ci può essere una destra moderna, liberale in Italia?? Non la voterei lo stesso ma diamine, mi sentirei meglio. Invece no, il nord conquistato dal populismo e dalla xenofobia
E quindi? E quindi basta fare i democristiani solo per raccattare voti che tanto non funziona. Se bisogna perdere preferisco perdere con onore, standomene a sinistra come si deve!
Ora mi voglio sbattere anche io, magari mi faccio una tessera, vedremo.
Nel frattempo: resistere, resistere, resistere. E non fidarsi della TV.


Per ultima cosa volevo dare un'occhiata al consiglio regionale eletto in Lombardia.
Ci sono delle notizie positive. Eletto Pippo Civati, molto competente, di cui vi invito a seguire il blog. A Lodi eletto Santantonio (unico posto riservato alla nostra provincia, che comunque so soddisfazioni). Sono inoltre molto soddisfatto dell'elezione di Giulio Cavalli (indipendente in IdV) costretto a vivere sotto scorta per minacce mafiose e di quella di Chiara Cremonesi, unica rappresentante della Sinistra e di SEL in consiglio.
Però dai, sono riusciti a Brescia a eleggere (con preferenze record per di più!) Renzo Bossi, detto "La Trota", il più giovane ad essere mai entrato nel consiglio e (spero) anche l'unico ad essere stato bocciato per 3 volte. Ecco, non confondiamo il rinnovamento col nipotismo e l'ereditarietà. Quindi dovrò farmi l'uni con questi in regione. Opposizione combatti, per davvero, ti prego.

[Edit] E complimenti a Guerini confermato sindaco di Lodi.

lunedì 29 marzo 2010

E ora tifo!

Ora, dopo la soppesazione ponderata dei vari programmi e la funzione di buon cittadino responsabile, ecco che a seggi chiusi le elezioni si trasformano in TIFO puro.
Quindi: roba da mangiare, liveblogging di Termometro Politico, sito del Ministero dell'Interno e coretti. Ok, in Lombardia c'è poco da tifare ma non pensiamo solo al nostro orticello... che tra l'altro l'ortaiolo era ineleggibile ma vabbè...

Ah, già, e biologia e storia che mi impediranno di tifare come si deve, uffa...

sabato 27 marzo 2010

Regionali a Lodi

Fare clic per ingrandire l'immagine.

Chi domani andrà a votare nella provincia di Lodi per le elezioni regionali si troverà davanti una scheda come questa. (non col simbolo PD già barrato, quello è perchè l'unico fac-simile che ho trovato era fatto da loro XD).

I candidati  a guidare la regione sono i seguenti:

Ex presidente della provincia di Milano, si è fatto tutti passaggi dal PCI fino al PD.
Il suo programma si articola essenzialmente in 10 punti: Sostegno all'economia verde (contrarietà al nucleare e incentivi anche fiscali per le energie rinnovabili); Irrobustimento dei servizi socio-sanitari (aumento copertura di posti negli asili nido, istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza, assicurazione di 150 € per ogni cittadino che svolge attività di prevenzione dentistica); Tutela del lavoro con applicazione della Flexsecurity; Miglioramento dei trasporti pubblici (integrazione tariffaria, introduzione di sistemi più concorrenziali, costituzione di un'agenzia regionale dei trasporti); Tutela del territorio (pianificazione sovracomunale, sostenimento dell'agricoltura); Maggiore trasparenza (valutazione dell'operato dell'amministrazione affidata a un'autorità regionale indipendente); Modifiche fiscali (riorganizzare l’Irpef regionale per sostenere meglio chi a più figli, rimodulare l’Irap soprattutto a vantaggio della piccola impresa); Favorire i giovani col welfare (assegno d'autonomia per l'emancipazione dalla famiglia, agevolazioni fiscali per i proprietari che affittano ai giovani); Pianificare la futura rete a banda ultralanga di terza generazione, informatizzazione di molte procedure; Garanzia della casa con garanzia di un mercato più accessibile ai ceti medi e una maggiore disponibilità per gli affitti.

Il programma completo in PDF è scaricabile qui 

Laureato in filosofia, governatore da 15 anni, molto legato a Berlusconi e vicino a CL.
Lavoro: semplificazione delle pratiche per aprire attività, opportunità di corsi formativi per reinserire i lavoratori colpiti dalla crisi; Famiglia: diversificazioni fiscali e sostegno al welfare aziendale; Istruzione: liberalizzazione del sistema universitario, borse di studio; Salute: dote sanitaria, ammodernamento della rete ospedaliera; Mobilità: rinnovo mezzi pubblici, potenziamento delle linee, terminazione delle opere in costruzione, prolungamento linee metro; Sicurezza: numero unico di emergenza, prevenzione degli incidenti, rafforzare unità di crisi regionale; Ambiente: più verde; Cultura: promozione nuovi progetti; Efficienza: semplificazione normativa, federalismo fiscale.


PDF completo

Laureato in medicina. Ex parlamentare europeo.
Lavoro: blocco dei licenziamenti fino al termine della crisi, legge contro le delocalizzazioni, cassa integrazione/indennità di disoccupazione estesa a tutti (80% salario), impegno a intervenire per l'abolizione della legge 30.
Scuola: abolire buono/dote scuola e finanziamenti a scuole private, favorire inserimento e integrazione disabili, piano straordinario per agibilità e sicurezza delle scuole.
Sanità: abolire liste d'attesa, fondo regionale per la non autosufficienza, abolizione del ticket, rilancio dei consultori pubblici.
Difesa beni comuni: acqua pubblica, stop urbanizzazione, no al nucleare.


Programma completo

  •  Savino Pezzotta (UDC)
Scusate ma non ho proprio voglia, i punti li trovate qui.

Se volete leggete il PDF


Parte del movimento politico fondato da Beppe Grillo. Non è presente un programma specifico ma questo testo di presentazione del candidato che illustra alcuni punti di intervento.

  • Gianmario Invernizzi (Forza Nuova)
Il programma non esiste. Spero non abbiate voglia di votarlo.

Associate ai candidati vi sono inoltre delle liste provinciali (a Lodi non sono state ammesse tutte perchè alcune non hanno raccolto un numero sufficiente di firme) per le quali è possibile votare: Fabrizio Santantonio (PD), Luigi Sibilio (Idv, video di presentazione), Antonio Bagnaschi (FdS), Pietro Marangoni (Pens.), Monica Guarischi (PDL), Marzio Merlini (Lega), Pietro Segalini (UDC). Basta fare una croce sul simbolo della lista scelta e scrivere il cognome nello spazio. Ad esempio se si fa una croce su PD si scrive nella riga apposita Santantonio.


Vi ricordo che è possibile fare voto disgiunto, ossia votare per un candidato presidente e per una lista a lui non collegata. Se votate solo una lista il voto va anche al candidato presidente.
Se sono stato poco chiaro vi rimando al video ufficiale.


Non mi sento di dare indicazioni di voto (anche se gli amici di Berlusconi sono brutti e cattivi!) ma vorrei solo ricordare che non serve adorare un candidato per votarlo, basta anche solo non volere che venga eletto quello che al momento sembra in vantaggio. Ciao.


Ah, già, non votate scheda bianca... fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.


[aggiornamento] Ho trovato questo bel post che fa vedere i vari modi in cui è possibile votare.