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venerdì 29 giugno 2012

Grandissimi


Beh, che dire, grandissima Italia, non la vedevo giocare così da un sacco di tempo. Stradominato su una Germania che era nettamente più forte di quella dei mondiali 2006... E niente, non è che si possa aggiungere molto. Balotelli rimane fondamentalmente una testa di cazzo per quanto mi riguarda, e la pantomima dell'esultanza per il secondo gol lo dimostra, ma cavolo che giocatore.
Per la serie, se ce l'avessi contro probabilmente lo fischierei pure io, ma meno male che così non è. :D
Poi vabbè, adesso ci saranno tutti quelli che dicono che la gente è patriottica solo quando c'è la nazionale e bla bla bla... che poi è un po' tutta una cazzata. Nel senso, io tifo Italia esattamente come tifo Juve, è solo più bello perché si tifa tutti, e c'è più festa.
Ma non è che l'orgoglio nazionale (dal quale mi tengo bene a distanza, ma non perché la mia nazione è l'Italia, ma perché è qualcosa di stupidissimo) c'entri qualcosa.


Bene, a parte questo oggi ho anche finito i laboratori! Alleluja Allelujà!
Credo che mi chiuderò almeno un 3-4 ore al giorno in una stanza con fiammella e camice, per abituarmi gradualmente, se no avrò nostalgia. Comunque il bioreattore è fighissimo!


Notare bene come la vittoria dell'italia sia stata una squallidissima scusa per scrivere qualcosa sul blog dopo 3 MESI (!!!) Ma che palle, han cambiato le robe di blogspot!
Quindi forza Italia, e domenica si tifa (per me ce la possiamo farcela), e nel frattempo c'è da studiare come stronzi! 

lunedì 25 aprile 2011

E' oggi la festa



Quest'anno abbiamo festeggiato i 150 anni dell'unità d'Italia. E' una ricorrenza importante ed è stato giusto festeggiarla con entusiasmo (anche se ora sinceramente inizio ad averne un po' abbastanza... bello, molto bello ma inizia a rompere i maroni).


Comunque non dobbiamo dimenticare che una festa identitaria che concentra il nostro essere italiani, e italiani liberi ce l'abbiamo e c'è tutti gli anni, ed è proprio questa: il 25 Aprile, la festa della Liberazione.


Se c'è veramente qualcosa su cui si può costruire un orgoglio, e sapete quanto questa parola non mi piaccia e mi sia lontana, è proprio la resistenza e la liberazione dal nazifascismo.


Perché, e lo dico chiaro e tondo, io non potrei mai avere quella piccola fiammella di amor patrio che ho se questo scatto d'orgoglio non fosse avvenuto e ci fosse semplicemente "imposto" un governo democratico.


Perché altrimenti cos'è l'Italia, se togliamo ciò che l'ha resa ciò che è, le basi su cui poggia la nostra repubblica? Solo un ammasso di terre messe insieme da sovrani discutibili, e che ultimamente se la passa davvero maluccio. 


Bisogna portare quindi nel profondo l'amore per coloro che hanno dato la propria vita per questo, e purtroppo, perché è anche per questo che si è lottato, sopportare di sentire chi continuamente offende la resistenza controbattendo punto su punto alle loro fandonie.


No, che se lo mettano in testa, combattere per la libertà piuttosto che per un regime, fermo restando che si uccide, e che gli uomini presi da rabbia e disperazione talvolta commettono eccessi, non è la stessa cosa.

giovedì 17 marzo 2011

Cara Italia...

Cara Italia
posso chiamarti Ita? Se no mi sembra troppo formale...


Alura, 150 anni, eh? Un bel traguardo.


Si fanno sentire gli acciacchi, eh? Ci credo, non dev'essere facile sopportare tutti gli stronzi che ti camminano su per così tanto tempo. 


Passare da essere terra d'artisti a terra di leghisti, immagino.


Immagino che quando il tuo presidente del consiglio appoggia dittatori e deturpa il tuo sistema giudiziario ti senti un po' male. No, non vomitare dai vulcani, non ci pensare nemmeno. E non tremare di paura, abbiamo già dato.


Lo so che dopo mani pulite eri felice e pensavi che sarebbero arrivati giorni migliori, ma io che c'entro scusa?


Che poi in tutta sincerità, io non l'ho capito, perchè festeggi oggi? Nel 1861 è stato sì proclamato il regno d'Italia, ma ti devi ricordare io che capitale avevamo? Non c'era ancora Roma, nè il lombardo Veneto? Dì, la verità, casini col papa se si festeggiava la breccia di Porta Pia?


La mia piccola promessa è che cercherò nel mio piccolo di renderti migliore ma non so se avrò il tempo per farlo, dato che non sembri darmi molte chances per il futuro, magari tornerò da vecchio arricchito dall'esperienza in paesi  che apprezzerò di più ma amerò di meno (forse).


Insomma dai, AUGURI, oggi va così, visto che è il tuo compleanno, e non un compleanno da poco ti stimerò gratis, ma da domani te lo dovrai guadagnare!


E sappi che non sarò mai orgoglioso di essere italiano, perché l'orgoglio è troppo pericoloso, sottintende un sentimento di superiorità rispetto a chi non lo è, e ha già fatto fin troppo danni a noi come ad altri stati. Sarò invece cittadino del mondo e d'Italia, felice della sua grande patria così come di quella piccola, se questa gliene darà l'occasione.